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Lirik Lagu Pifferaio Magico - Articolo 31

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TIPS PENCARIAN LIRIK FAVORIT ANDA

ANDA MENGETAHUI JUDUL DAN NAMA PENYANYI

  • Ketikkan nama penyanyi dan judul lagu, berikan tanda kutip di judul lagu, misal: Yovie "Menjaga Hati";
  • bila tidak berhasil, coba untuk mengilangkan tanda kutip, misal: Yovie Menjaga Hati; atau
  • dapat juga dengan mengeklik menu A B C D.., lalu cari berdasarkan nama artis. Yovie dimulai dengan Y, klik Y. Lihat daftar lagu, dan dapatkan yang Anda cari.

ANDA TAK MENGETAHUI JUDUL LAGU, TAPI MENGETAHUI NAMA PENYANYI

  • Ketik nama penyanyi, misal: YOVIE, akan muncul banyak halaman, telusuri dan pilih dari halaman-halaman tersebut; atau
  • klik menu A B C D E ... berdasarkan nama artis Y, cari Yovie, dan cari lirik yang Anda cari.

ANDA TAK MENGETAHUI JUDUL LAGU, TAPI MENGETAHUI SYAIR

  • Ketikkan penggalan syair yang Anda ketahui, misal:
    Tanpamu tiada berarti
    Tak mampu lagi berdiri
    Cahaya kasihmu menuntunku
    Kembali dalam dekapan tanganmu
  • Masukkan kata-kata penting. Misal: tiada berarti berdiri cahaya dekapan.
  • Hindari kata-kata yang berkemungkinan memiliki ada dua versi atau lebih. Misal: tanpamu dapat ditulis tanpa mu.

TETAP TIDAK DAPAT MENEMUKAN LIRIK YANG ANDA CARI

  • Pilih menu A B C D E ... berdasarkan nama artis atau judul lagu.
  • Bila masih tidak dapat menemukan lirik yang Anda cari, mungkin kami bisa membantu Anda. Silakan menghubungi kami.
Attenzione!! ...vi racconterò la storia del pifferaio magico, sentiamo per ordine come andarono le cose. C'era una città nella valle fatata dove ogni persona era addomesticata a vivere ogni giorno in modo CHE la propria condotta soddisfasse IL RE, in un cielo blu il sole scaldava i prati, pieni di fiori gialli e profumati, le case erano grandi e tutte colorate, calde d'inverno, e FRESCHE D'ESTATE. Per ogni abitante non c'era diversità, secondo i voleri DI SUA MAESTÀ, la corte decideva il modo di vestire, LA LINGUA DA PARLARE,a musica da sentire, e in questa forzata uniformità non c'era neanche un barlume di libertà: DIVIETO DI CANTARE, DIVIETO DI BALLARE, e nei locali pubblici divieto di pensare, i soli a non piegarsi a questa dittatura un pugno di topi in una fognatura, trasgredivano la legge, attaccavano il sistema sbombolando sui muri il loro emblema. All'inizio erano in pochi ma il gruppo cresceva, dal pugno che erano diventarono una schiera di ratti rappatori graffittari in pieno effetto, e i tubi delle fogne erano il loro ghetto. Ogni Sabato sera, nella foresta, organizzavano un concerto, una jam, una festa, perché nel bosco un pifferaio li faceva ballare, avrebbero fatto di tutto per sentirlo suonare. Erano ubriachi dalle nove alle sei nato per rappare SEI QUELLO CHE SEI, odiavano la corte, ballavano e bevevano, e il pifferaio magico QUELLO IN CUI CREDEVANO. Il re era preoccupato per questa agitazione: temeva l'evolversi in sovversione, lui sapeva che i topi erano a conoscenza della crescita costante della loro potenza. Al pifferaio magico io devo parlare, al capo delle guardie disse: VALLO A CATTURARE, così alla corte quella sera entrò un tipo strano che teneva un flauto stretto nella mano. Sua maestà disse alle guardie potete uscire: nessuno deve udire quello che gli voglio dire. Pifferaio magico STAMMI A SENTIRE, io possiedo di tutto e te lo sto per offrire LO SO il talento non ti manca, perché sprecarlo con quella gentaglia. Sai benissimo anche tu che se lo voglio io diventerai un divo venerato come un dio SCARPE E MAGLIETTE CON SOPRA IL TUO SIMBOLO, DONNE E SOLDI COME SE PIOVESSERO, se questo ti interessa io te lo posso dare, ma prima c'